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Il direttivo di BJMF ti invita a votare NO all’accordo sul contratto collettivo del 2020

La maggioranza del direttivo di 3F BJMF invita i colleghi a votare no all’accordo sul contratto collettivo 2020 (“OK20”)

Con il motto “Insieme per OK20” siamo stati a fianco dei nostri abili negoziatori, uniti tra mestieri e ambiti lavorativi differenti, per raggiungere un risultato delle contrattazioni in cui ci potessimo rispecchiare. Purtroppo non ce l’abbiamo fatta, e siamo stati soggiogati ad un’imitazione dell’accordo dell’industria con sfumature differenti.

Pertanto invitiamo tutti i nostri colleghi e le nostre colleghe a votare no, per le seguenti ragioni:

  1. Abbiamo rivendicato un aumento del salario reale per chi guadagna meno, in solidarietá con i nostri colleghi e colleghe straniere e per garantire che il divario tra lavoratori stranieri e danesi diminuisse. Nell’accordo attuale, questo divario é stato ampliato.
  2. Abbiamo rivendicato la possibilitá di negoziare il nostro accordo collettivo e non una copia dell’accordo del settore industriale. Si dice che le negoziazioni siano decentralizzate, ma in realtá DI (Dansk Industri) gestisce in maniera assoluta tutto il processo di negoziazione di tutti i settori.
  3. Molte confederazioni sindacali sono state fianco a fianco durante le contrattazioni, e diverse sono state negate l’accesso ad una reale negoziazione. La nostra credibiltá, forza e solidarietá interna sono in gioco in questa situazione.
  4. Le negoziazioni OK20 sono state portate avanti durante la pandemia del Coronavirus, che ha dato ai datori di lavoro ogni possibilitá per forzare i nostri negoziatori a piegarsi. Diciamo un chiaro NO a quelle persone al vertice dei sindacati, che per conto nostro, e per conto delle nostre condizioni di lavoro e di vita, mostrano “senso civico, spirito di sacrificio e senso di responsabilitá”, facendone pagare il conto ai diritti di tutti. La cosa responsabile e democratica da fare, nel momento in cui l’intero paese si trova in uno stato di emergenza nazionale, sarebbe stata quella di rimandare le contrattazioni ad un momento in cui il paese e il clima per le contrattazioni si fossero normalizzatti.

Riconosciamo il fatto che il paese e il nostro mercato del lavoro siano colpiti da una crisi. Abbiamo tra le altre cose notato che molte aziende ricevono aiuti statali in questa situazione. Ma non possiamo assolutamente accettare che i datori di lavoro si approfittino di questa situazione. Dove sono il loro senso civico, la loro reponsabilitá rispetto al modello del mercato del lavoro danese e alla lotta contro il social dumping?

Per queste ragioni invitiamo tutti i colleghi e le colleghe a fare uso del loro voto, e allo stesso tempo a votare NO. Sarebbe un segnale forte da inviare ai datori di lavoro, che direbbe che non accettiamo il diktat e il dominio del settore industriale e che non riunciamo alla nostra rivendicazione di un aumento del salario delle fasce piú basse nelle lotta al social dumping.

Puoi trovare le dichiarazioni e le raccomandazioni del direttivo del gruppo dell’edilizia qui (in danese)

Puoi trovare le dichiarazioni e le raccomandazioni del direttivo del gruppo dei servizi qui (in danese)

Qui trovi le raccomandazioni e altri links del direttivo del sindacato in inglese